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La Biblioteca di Coco - Libri per raccontare la Shoah ai bambini

By Ro - venerdì, gennaio 25, 2019




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"Memoria è garanzia: che non accada più, che la dignità della persona rimanga al centro della politica e della società, che non si dimentichi il dolore di alcuni per la sopravvivenza degli altri, che la resistenza sia e rimanga un valore contro l’inciviltà".


Il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata per commemorare le vittime della Shoa.
Shoah è il termine ebraico («tempesta devastante», dalla Bibbia, per es. Isaia 47, 11) col quale si suole indicare lo sterminio del popolo ebraico durante il Secondo conflitto mondiale; è vocabolo preferito a olocausto in quanto non richiama, come quest’ultimo, l’idea di un sacrificio inevitabile.
Si è stabilito di celebrare il Giorno della Memoria ogni 27 gennaio perché in quel giorno del 1945 le truppe dell'Armata Rossa, impegnate nella offensiva Vistola-Oder in direzione della Germania, liberarono il campo di concentramento di Auschwitz.

Credo che troppe persone ancora oggi sottovalutino l'importanza di conoscere la storia e, come ci ricorda George Santayana, "Chi non ricorda il passato è condannato a ripeterlo".
Da qui nasce la necessità di iniziare il più presto possibile a parlare con i nostri figli di argomenti come questo, anche per sensibilizzarli nei confronti di fatti terribili legati a storie di guerre, violenze e miseria di cui ogni giorno sono spettatori involontari.
Come introdurre con loro un argomento così delicato?
Sicuramente i libri ci vengono in aiuto.
Ce ne sono moltissimi su questo tema. Io ne ho scelti alcuni che già conoscevo e altri che, dalle recensioni che ho letto, mi hanno colpito.
Ho privilegiato gli albi illustrati perché sono convinta che le illustrazioni rendano più forte il messaggio che il testo intende trasmettere, catturino in modo prepotente l'attenzione, in particolar modo quella dei più piccoli e spesso sappiano raccontare storie senza necessariamente essere accompagnate da parole.
Purtroppo alcuni di questi libri sono fuori catalogo e quindi non acquistabili. Un motivo in più per fare un salto in biblioteca!


EMME EDIZIONI

"Anne Frank" 

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di Josephine Poole (Autore), Angela Barret (Autore), F. Sessi (Traduttore)

Anno di pubblicazione: 2005
36 pp., Illustrato
Prezzo di copertina: 12,9€ 
Età di lettura: dagli 8 anni.

Il diario di Anne Frank ha appassionato e fatto commuovere milioni di persone. Anne era una bambina come molte altre, allegra, vivace, curiosa, con tanti amici e mille impegni. Ma un giorno fu costretta, per sfuggire alle persecuzioni dei nazisti, a nascondersi, con la propria famiglia, in un alloggio segreto. Fu cosi che, giorno dopo giorno, le pagine del suo diario cominciarono a custodire i pensieri e i segreti, le speranze e le paure di una giovinezza destinata a finire tragicamente.
 
"La scrittura incalzante di Josephine Poole e le illustrazioni di Angela Barrett, che ricostruiscono minuziosamente gli ambienti e l’atmosfera dell’epoca, ripropongono la storia di Anne in una veste originale, restituendoci l’immagine di una bambina allegra, vivace e piena di fantasia, travolta dall’atrocità del nazismo".  

Attualmente fuori catalogo, potete trovarlo in queste biblioteche.


"Il mestolo di Adele"

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di Sebastiano Ruiz Mignone (Autore), Matteo Pericoli (Illustratore) 

Anno di pubblicazione: 2008
32 pp., Illustrato
Prezzo di copertina: 13,9€
Età di lettura: da 6 anni.

“Noi cose abbiamo ricordi, siamo i ricordi”, dice il mestolo con cui Adele ha versato la minestra per giorni e anni alla sua piccola famiglia unita e serena.
In fondo la vita è fatta anche di ricordi semplici, come quelli che può avere un mestolo, che ha vissuto un’intera vita insieme ad una famiglia, coi brodi ed i risotti preparati per tutti, con le storie raccontate nei giorni di festa, con i giri di valzer tra le pentole, quando il papà torna a casa dal suo lavoro sulle navi, con le cose quotidiane e la vita di tutti i giorni.
Poi però in quella calda e amorevole cucina, che poteva essere quella di uno chiunque di noi, è entrata la guerra.
Protagonista e narratore, il mestolo di Adele ci racconta di quando scoppia la guerra e la famiglia di Adele, di origini ebraiche, viene portata via. Un libro per pensare alla cucina anche come luogo d’incontro della famiglia (ma anche tra culture diverse), un modo per ricordare e insieme per imparare a non fare ancora gli stessi errori. 

Attualmente fuori catalogo, potete trovarlo in queste biblioteche.


EDIZIONI LAPIS

"Il cavaliere delle stelle"

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di Luca Cognolato e Silvia Del Francia (Autori) e Fabio Sardo (illustratore)

Anno di pubblicazione: 2021
40 pp., Illustrato
Prezzo di copertina: 14,5€ 
Età di lettura: dai 4 anni.

Giorgio è un bambino con un sogno: incontrare un cavaliere, capace di affrontare senza paura draghi e temporali, proprio come quelli che popolano le letture che ama tanto. 
Passano gli anni, Giorgio cresce, di cavalieri non ne ha mai incontrati. Parte allora per andare in guerra, sperando di conoscerne uno e compiere insieme grandi imprese. 
Scoprirà, invece, che l'unica avventura che valga la pena di vivere è l'amore. 
Proprio ora, però, il resto del mondo vuole la guerra. 
Un giorno arriva in una città lontana, dove alcune persone sono costrette a portare una stella gialla e altre danno loro la caccia. Lui non può accettarlo, vuole offrire il suo aiuto. 
Così va dall'Ambasciatore, che lo nomina cavaliere "protettore delle stelle". 
Giorgio ha solo un'armatura di carta e una spada finta, eppure ogni giorno salva qualcuna delle persone con la stella e le nasconde in una torre. 
Finita la guerra, tutti potranno uscire dal loro nascondiglio, ma il cavaliere che li ha salvati è sparito. 
Passano gli anni, ormai Giorgio ha riposto la finta spada e non pensa più all'accaduto ma due delle persone che ha salvato non hanno smesso mai di cercarlo per dirgli grazie.
Alla fine lo ritrovano, ormai anziano. 
«Perché hai rischiato la tua vita per noi?» «Perché l'amore è la più bella di tutte le avventure». 

"Fu Stella"

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di Matteo Corradini (Autore) e Vittoria Facchini (illustratrice)

Anno di pubblicazione: 2019
62 pp., Illustrato
Prezzo di copertina: 14,5€ 
Età di lettura: dai 6 anni.

Nel progetto di sterminio attuato dalla Germania nazista e dai suoi alleati tra il 1935 e il 1945, molti ebrei vennero costretti a cucire sopra i vestiti una stella a sei punte di stoffa gialla. Milioni di stelle hanno seguito il destino dei loro proprietari e spesso sono state le uniche testimoni di ciò che oggi chiamiamo Shoah. La stella, dunque, diviene voce narrante di questo albo di rime e illustrazioni. Pagina dopo pagina, la stella del bambino e della bambina, del rabbino, della violinista, della professoressa, del libraio...  



ORECCHIO ACERBO

"La finestra del Re di polvere"

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di Pierdomenico Baccalario (Autore), Alice Barberini (Illustratore)

Anno di pubblicazione: 2023
56 pp., Illustrato
Prezzo di copertina: 17,5€
Età di lettura: dagli 8 anni.

Nel ghetto di Lublino, in una soffitta, c'è il regno di Henio, bambino ebreo. Ha un segreto e lo condivide anche con il suo migliore amico che ebreo non è. Dietro i vetri impolverati di una della finestre dell'abbaino si nasconde una meraviglia: un mondo diverso, forse un luogo di pace, diverso dall'orrore della guerra che si vede dall'altra finestra. Per chi è ebreo arriva il tempo di fuggire. Così la notte del 16 marzo Henio corre dal suo amico per convincerlo a scappare insieme, ma lui ha paura e resta. La mattina del rastrellamento Henio è sparito. Il suo amico lo cerca ovunque, anche in soffitta, dove lo aspetta una grande sorpresa: sul vetro della finestra impronte bambine e un nome che è un saluto. Pierdomenico Baccalario e Alice Barberini ci regalano un racconto commovente per rimuovere la polvere dalla Storia del ghetto di Lublino e immaginare un diverso epilogo, anche per Henio Zytomirsk.

"Il bambino del tram"

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di Isabella Labate 

Anno di pubblicazione: 2022
43 pp., Illustrato
Prezzo di copertina: 17€
Età di lettura: dai 7 anni

Emanuele dorme: è l’alba quando sua madre esce di casa per avvisare il marito che nel ghetto sono arrivati i tedeschi. Emanuele, svegliatosi per il trambusto, la vede dalla finestra che, sotto la minaccia di un mitra, sale su un camion tedesco. Corre per raggiungerla, ma lei con un calcio lo allontana. Da solo, disperato sale su un tram, la circolare, da cui scenderà solo dopo tre giorni. A quasi settant’anni dal rastrellamento del ghetto di Roma, una delle più commoventi storie del 16 ottobre 1943.Un racconto potente, direttamente distillato dalle parole del protagonista, Emanuele Di Porto.

Un libro per non dimenticare il cuore di una grande città in quell’autunno ferito e feroce.
E per riflettere, una volta di più, su chi siamo e su chi eravamo.

"È una storia fatta di tragedia e salvezza che ripercorre la vicenda di Emanuele Di Porto. Una storia di dolore e speranza di un bambino ebreo nella Roma occupata dai nazisti. Il 16 ottobre del 1943 per gli ebrei romani segna un momento tragicamente indimenticabile. Il quartiere ebraico, per molti semplicemente “piazza”, viene chiuso completamente dai nazisti che cominciano alle sei del mattino i rastrellamenti degli ebrei romani. 1023 vengono deportati nei campi di sterminio e solo 16 sopravvivono, 15 uomini e una sola donna. Ma tra quelle vite spezzate ci sono anche storie straordinarie. Racconti di coraggio e resilienza, anche di altruismo. La storia di Emanuele Di Porto è tra queste.
A quasi ottant’anni da quel sabato nero, una delle storie più commoventi è diventata finalmente un libro. Un testo per non dimenticare il coraggio delle persone che hanno sacrificato la loro vita per salvare altre vite, in quei giorni in cui l’umanità sembrava aver perso il suo volto".

"A chi appartengono le nuvole"


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di Mario Brassard (Autore) e Gérard Dubois (Illustratore)

Anno di pubblicazione: 2022
92 pp., Illustrato
Prezzo di copertina: 18€ 
Età di lettura: dagli 8 anni.

Il vincitore del Bologna Ragazzi award – categoria fiction – 2022 è un albo di notevole complessità sia grafica che testuale. 
La tricromia prevalente (nero, grigio, beige) restituisce l’effetto di foto invecchiate, il disegno rievoca lo stile di certi abbecedari d’una volta. 
Quando il colore irrompe lo fa in un’esplosione simbolica: l’azzurro di un cielo troppo lontano, il rosso caldo e irriverente del naso di un clown.
La giovane protagonista della storia attraversa l’orrore della seconda guerra mondiale, dei villaggi rasi al suolo, della quotidianità lacerata, dell’esilio da profughi. 
Il suo sguardo si posa sulle cose stanco e addolorato, cresce in lei la consapevolezza tacita del male, mentre il testo assume sfumature liriche. 
La dimensione onirica si confonde col reale quando gli eventi assumono contorni allucinatori. Sulle miserie terrene si muovono banchi di nubi, bianche, grigie, metafora dell’umanità stessa. 
Se la vita della protagonista ha poi conosciuto nuovi momenti sereni, lei non dimentica, conosce l’importanza dei ricordi e scruta il cielo, fiduciosa. 
Il volume è potente e malinconico, oltre che tristemente attuale. Un albo che può essere approcciato dai preadolescenti o con una lettura accompagnata, data l’intensità emotiva.


"La crociata dei bambini"

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di Bertolt Brecht (Autore) e Carme Solé Vendrell (Illustratore)

Anno di pubblicazione: 2022
40 pp., Illustrato
Prezzo di copertina: 16,9€ 
Età di lettura: dagli 8 anni.

Probabilmente accadde davvero: nella Polonia del ’39, un disperato quanto solidale esodo di bambini rimasti soli, in cerca di un luogo di pace.
Polacchi, tedeschi, ebrei, nessuna differenza tra loro. Sorelle come madri, piccoli ladri di fattorie deserte, ragazzini come maestri; un primo amore
che cerca di nascere. E con loro anche un cane che per pietà hanno sfamato: insieme, come un unico corpo sottoposto alla prova della guerra.
Brecht racconta con la crociata dei bambini un’infanzia orfana, di genitori, di riferimenti, di luoghi, di strade da percorrere.
Un’infanzia affamata, in viaggio per la costruzione di una comunità fondata sui legami forti, sugli affetti, sulla solidarietà. L’infanzia come vittima prima e principale di ogni guerra.

"Questo è un Brecht duro e crudo, un Brecht quasi senza speranza, schietto in cui non c’è traccia di quella sottile ironia che spesso accompagna le sue opere. Questo è un Brecht che comunica in maniera diretta e a qualsiasi età, a dispetto della ricercata forma poetica e della crudezza della narrazione, o forse dovrei dire della realtà.
E’ un Brecht a cui non possiamo non dover molto per aver scritto anche questo, anche La crociata dei bambini a ricordarci che i grandi, grandi davvero, dei bambini non si dimenticano, ai bambini pongono occhio e cuore e quando sono capaci anche la penna.
E’ il Brecht de “beato il paese che non ha bisogno di eroi” che qui di eroi non ne fa comparire e non perché non ve ne sia bisogno ma perché questo paese – e non stiamo mica certo pensando alla Polonia del ’39 vero?! – oltre ai carnefici ha solo creature indifese, forti solo della loro umanità di cui nessuno tiene conto. Non eroi ma bambini, bambini che avrebbero bisogno non di eroi ma di adulti vivi e che alla vita tengono più che alla morte e al potere.

La crociata dei bambini è un libro che ai ragazzi e alle ragazze dovrebbe arrivare, certo un testo duro e crudo ma potente più di qualsiasi discorso contro la guerra, un testo che al centro non mette astratte ragioni a favore della pace, ma la sopravvivenza di bambini e bambine, ragazzi e ragazze, le ragioni della vita contro quelle della morte perché la logica mortifera è l’unica che governa qualsiasi guerra.
Le ragioni dei piccoli contro quelle dei grandi." 
(Teste fiorite. Trovate la recensione completa qui)


"La casa sul lago"

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di Thomas Harding (Autore) e Britta Teckentrup (Illustratore)

Anno di pubblicazione: 2020
48 pp., Illustrato
Prezzo di copertina: 15€ 
Età di lettura: dai 7 anni.

Nel corso di un secolo, ha ospitato una felice famiglia ebrea, un famoso compositore nazista, dei rifugiati, un informatore della Stasi. Ha visto una guerra mondiale arrivare e andarsene, la costruzione del Muro di Berlino a due passi dalla sua porta. Questa è la storia di come nacque, di come fu trasformata dai suoi abitanti e di come lei, a sua volta, li trasformò. Questa è la storia di una casa capace di resistere alle scosse che agitarono il mondo. Perché quella casa è stata, nel suo silenzio, in prima linea sul fronte della Storia. Attraverso un racconto che sembra una fiaba e il tratto unico ed elegante di Britta Teckentrup, questa è la storia vera e sorprendente della casa sul lago. Questa è la storia di Alexander Haus.

"Fuorigioco. Matthias Sindelar, il Mozart del pallone"

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di Fabrizio Silei (Autore) e Maurizio Quarello (Illustratore)

Anno di pubblicazione: 2021
40 pp., Illustrato
Prezzo di copertina: 11,5€ 
Età di lettura: dai 9 anni.

Vienna, primavera del 1938. Marcus, 9 anni, va pazzo per il calcio e per il Führer. Il suo eroe preferito non è però il duce tedesco, ma il capitano della nazionale austriaca, Matthias Sindelar, uno dei più grandi campioni di tutti i tempi soprannominato "Cartavelina" per la leggerezza e l'abilità tecnica che lo facevano il re del gol. Marcus è sugli spalti per assistere a una storica Austria-Germania. Sarà l’ultima partita tra le due nazionali che, dopo l’annessione tedesca, si fonderanno in un’unica squadra. Estroso e imprevedibile -lo chiamano il Mozart del pallone- Sindelar rifiuta però di suonare lo spartito scritto dalle autorità naziste. E inventa. Gol e assist memorabili durante la partita. Poi, fuorigioco, un gesto altrettanto straordinario e clamoroso: sia lui che il compagno di squadra Sesta, autore del secondo gol, non salutarono "Heil Hitler" alla fine della partita. 
Dapprima disorientato e confuso, Marcus unisce il suo al corale applauso dello stadio. A Matthias Sindelar però non la perdoneranno.
In seguito Mathias rifiutò di giocare con la nazionale tedesca e qualche mese dopo lui e la sua compagna Camilla, un'italiana ebrea che si diceva impegnata in attività antinaziste, morirono per una fuoruscita di gas in casa. Aveva trentasei anni. 
Le autorità parlarono di suicidio e cercarono di tenere nascosto il funerale (al quale tuttavia parteciparono quarantamila persone), ma pochi ci credettero. E la leggenda di Cartavelina che seppe dire no al nazismo fu così forte che diventò realtà. Silei lo racconta con parole sobrie e accorate, mai retoriche o celebrative, come un'avventura, attraverso gli occhi e le emozioni di Marcus, un bambino che a poco a poco deve cominciare a fare i conti con la realtà. Nette e forti, da realismo storico, le illustrazioni di Quarello che aggiungono e completano l'opera. 
Per saperne di più, potete leggere qui alcune recensioni.


"Bruno. Il bambino che imparò a volare"

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di Nadia Terranova (Autore), Ofra Amit (Illustratore)

Anno di pubblicazione: 2016
40 pp., Illustrato
Prezzo di copertina: 11,5€
Età di lettura: dai 9 anni.

Un bambino, ebreo. La grossa testa lo rende incerto e impacciato nei  movimenti, il carattere è schivo e introverso. Curioso e attento a ogni cosa che lo circonda, è affascinato dalle eccentriche stravaganze del padre, dalle sue stupefacenti metamorfosi. Lo perderà anzitempo, ma, non volendosene separare del tutto, farà rivivere nei suoi disegni e nei suo scritti la straordinaria capacità paterna di riconoscersi e identificarsi in ogni oggetto, in ogni animale, in ogni persona. Fino a una giornata d’autunno del 1942, quando un ufficiale nazista lo ucciderà per strada, nel ghetto di Drohobycz, una piccola città della Galizia Orientale. Attraverso la scrittura commovente ed essenziale di Nadia Terranova e le suggestive immagini di Ofra Amit, un libro che ci conduce nel mondo fantastico di uno dei più grandi scrittori polacchi, Bruno Schulz, autore di “Le botteghe color cannella”.


"La portinaia Apollonia"

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di Lia Levi (Autore), Emanuela Orciari (Illustratrice)

Anno di pubblicazione: 2006
28 pp., Illustrato
Prezzo di copertina: 9,5€
Età di lettura: dai 6 anni.

Premio Andersen 2005 - Miglior libro 6/9 anni Super premio Andersen come miglior libro dell’anno.

Daniel, un bambino ebreo, vive con la mamma in una città occupata dai Tedeschi. Il padre è lontano. La mamma deve lavorare duramente per sfamarlo, e il bambino, spesso solo, incontra la portinaia Apollonia, con delle lenti dai vetri spessi e opachi: Daniel ne ha paura, la considera una strega, non vorrebbe mai incontrarla. Eppure, in modo del tutto inatteso, proprio Apollonia tanto temuta sarà artefice della salvezza di Daniel e sua mamma, nascosti dalla portinaia in una buia cantina per salvarli dalla deportazione.
“Forse anche una strega certe volte può salvare un bambino”: Lia Levi riesce a trasformare il dramma della Shoah in una fiaba lieve e soffice, tanto che i bambini che leggeranno non si spaventeranno, ma saranno in grado di cominciare a capire il più grande dramma della storia del 900. Le illustrazioni di Emanuela Orciari contribuiscono in modo decisivo all’efficacia comunicativa del libro.
Per saperne di più, potete leggere qui delle recensioni.

È possibile scaricare il libro in formato PDF qui.


"L'albero di Anne"

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di Irène Cohen-Janca (Autore), Maurizio A. Quarello (Illustratore), P. Cesari (Traduttore)

Anno di pubblicazione: 2013
36 pp., Illustrato
Prezzo di copertina: 11,5€
Età di lettura: dai 9 anni.

Ad Amsterdan, al numero 263, nei giardini di Prinsengracht, vive da 150 anni un ippocastano che potremmo definire ancora giovane per la sua specie. È da tempo minato da un’infezione fungina e dalle tarme. Nella convinzione di essere prossimo a tacere per sempre, decide di raccontare fatti accaduti più di sessant’anni fa, proprio al numero 263 di Prinsengracht. “Un male terribile invadeva il mondo. Tutto era diventato vietato per quelli che, come lei, erano ebrei. A partire dal 1940, era vietato: AVERE UNA BICICLETTA/PRENDERE L’AUTOBUS E IL TRAM/CORRERE PRIMA DELLE 3 E DOPO LE 5/ANDARE IN PISCINA/GIOCARE A TENNIS O A HOCKEY/FARE CANOTTAGGIO/ANDARE AL CINEMA O A TEATRO/RIPOSARSI NEL PROPRIO GIARDINO DOPO LE 8 DI SERA/FREQUENTARE SCUOLE CHE NON FOSSERO EBREE/ANDARE DA PARRUCCHIERI CHE NON FOSSERO EBREI/USCIRE SENZA LA STELLA GIALLA CUCITA SUL VESTITO. Vietato... Vietato... Vietato... E poi un giorno: VIETATO ESISTERE”. Così un lunedì, più precisamente il 6 luglio del 1942, sotto una pioggia battente, a piedi e con “un mucchio di vestiti infilati l’uno sull’altro, perché non possono trasportare valigie senza apparire sospetti”,  Anne Frank e la sua famiglia arrivano nell'alloggio clandestino di Prinsengracht. Nell'intimità della soffitta, sbirciando dal Lucernaio le stagioni passare, attraverso i mutamenti dell'Ippocastano, Anne scrive le pagine del suo diario, l’ultima il 1° agosto1944, un martedì. Tre giorni dopo, quattro agenti della Grüne Polizei fanno irruzione nell'alloggio, degli otto abitanti della casa solo il padre di Anne è sopravvissuto... 
Una delicata e commovente storia sulle pagine del Diario di Anna Frank, scritte nei due anni di clandestinità con la famiglia presso l'alloggio al numero 263 di Prinsengracht e ritrovate nel nascondiglio ormai deserto qualche ora dopo l'irruzione da un’amica di famiglia. All'autrice Irène Cohen-Janca (di origine tunisina, vive in Francia e di mestiere fa la bibliotecaria) dobbiamo questa bella storia di fantasia e realismo insieme, ma soprattutto l'originalità del punto di vista: l'ippocastano che racconta è realmente esistito e malato, e ancora oggi si trova vicino al nascondiglio, nei giardini di Prinsengracht. A Maurizio A. C. Quarello, illustratore pluripremiato in Italia e all'estero (che nasce a Torino e vive oggi a Cesky Krumlov in Repubblica Ceca), dobbiamo il tocco naif e leggero delle immagini. Illustrazioni delicate e lievi che offrono un supporto prezioso al testo (fatto anche di eventi storici e citazioni dal diario reale di Anne), attraverso un intervallarsi di soggettive e oggettive in cui l'ippocastano domina quasi sempre l'inquadratura, guardandola o lasciandosi guardare. Alla sensibilità di Orecchio Acerbo, ormai una grande realtà nel panorama nazionale dell'editoria, va il merito di aver scelto di tradurre e pubblicare questo racconto necessario, realista, leggero. 


"L'ultimo viaggio. Il dottor Korczak e i suoi bambini"

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di Irène Cohen-Janca (Autore), Maurizio A. Quarello (Autore), P. Cesari (Traduttore)

Anno di pubblicazione: 2020
64 pp., Illustrato
Prezzo di copertina: 13€
Età di lettura: dai 9 anni.


Il libro racconta  attraverso gli occhi di un giovane ragazzo, Simone, la figura del dottor Korczak, Pan Doktor, e dei bambini della Casa dell’Orfano a Varsavia (un suo progetto e struttura di cui era direttore) a partire da quando, il 29 novembre del 1940, sono costretti a lasciare la bella casa al numero 92 di via Krochmalna per raggiungere il ghetto e vivere prima in una casa e poi (restringendosi sempre più le strade riservate al ghetto) in un’altra. Nel ghetto c’è la miseria, la fame e la morte, ma Korczak è un uomo che veglia sul proprio castello interiore  e, con il suo stesso esempio, esorta i bambini a vegliare sul proprio. L’ultimo viaggio dei bambini della Casa dell’Orfano è quello del 5 agosto del 1942, quando i tedeschi arrivano all’improvviso e li mettono in marcia per raggiungere il treno che li porterà al campo di sterminio di Treblinka, a nord di Varsavia. Sono 192 bambini e 10 adulti, tra questi ultimi anche Pan Doktor che, nonostante gli fosse stata offerta la possibilità di restare (era una personalità molto nota), non volle lasciare i suoi bambini.La voce narrante, quella di Simone, tiene per mano Mietek, un bambino arrivato da poco all’orfanotrofio e di cui si prende cura come tutore; attraverso le sue parole conosciamo Korczak mentre racconta delle fiabe, la sua attenzione e il rispetto per i bambini, non stupidi ma neanche buoni per costituzione, conosciamo la Repubblica dei bambini, con il suo Parlamento, i suoi Deputati e un Tribunale in cui tutti potevano essere denunciati, adulti e bambini, nessuno esente.(You Kid

Per saperne di più, potete leggere qui delle recensioni.

BECCO GIALLO

"La Shoah spiegata ai bambini. 
La misteriosa scomparsa di aghi e spille dalla bottega dei fili di Nuvoletta Gentile"


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di Paolo Valentini(Autore), Chiara Abastanotti (Illustratrice)

Anno di pubblicazione: 2019
64 pp., Illustrato
Prezzo di copertina: 13€
Età di lettura: dai 6 anni.

Nella bottega di una sarta chiamata Nuvoletta Gentile, Bottoni, Fili di Seta, Aghi, Ditali, Spille e Tessuti lavorano in armonia per realizzare splendidi abiti da sposa. 
Fino all’arrivo del nuovo sindaco, il Generale coi Baffi, che impone le sue leggi crudeli a tutti gli abitanti del Piccolo Villaggio. Questo libro è uno strumento per cominciare a parlare della Shoah con i più piccoli.

"Charlotte Salomon. I colori dell'anima"

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di Ilaria Ferramosca(Autore), Gian Marco De Francisco (Illustratore)

Anno di pubblicazione: 2019
128 pp., Graphic Novel
Prezzo di copertina: 17€
Età di lettura: dagli 11 anni.

"Al centro di questa graphic novel c’è il racconto di una giovanissima artista ebrea che fu tra le vittime della Shoah: Charlotte Salomon è stata una pittrice che ha lasciato una singolare opera-diario incentrata su sé stessa, realizzando in meno di due anni (tra il 1940 ed il 1942) una raccolta di 1.325 fogli intitolata “Vita? o Teatro?” in cui si incrociano pittura, scrittura, teatro e musica. Un lascito, affidato ad amici prima di essere deportata nel campo di concentramento di Auschwitz (dove morirà il giorno stesso del suo arrivo), nel quale con la tecnica antica della pittura a “guazzo” racconta tutta la sua vita: l’infanzia felice, gli studi accademici, la rielaborazione del suicidio della madre, lo spettro della depressione, il suo percorso artistico e sentimentale, la fuga dal nazismo fino ai giorni prima dell’arresto, a soli 26 anni. 
La particolarità dell’opera della Salomon – sottolineata tanto dalla scrittura della Ferramosca quanto dai disegni di De Francisco – è il dipingere i momenti più importanti della propria esistenza inserendo anche testi e suggerimenti di brani per accompagnarne la lettura, creando così una monumentale opera illustrata, interiore e multimediale.
Fin dalle sue prime pagine, questo libro cerca di coniugare con molto equilibrio arte e ricostruzione storico-biografica, adottando la scelta fondamentale di ripercorrere la vita della pittrice e al tempo stesso omaggiarne il lavoro con una narrazione che si sposa con la tecnica dei suoi guazzetti, i quali rispondevano già di per sé al concetto di arte sequenziale che rende l’opera stessa simile a un fumetto."
(Lo Spazio Bianco. Potete leggere la recensione completa qui)

CITTÁ APERTA EDIZIONI

"I fiori della tempesta"

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di Claudio Cavalli (Autore), Cinzia & Valentina (Illustratrici)

Città Aperta
Anno di pubblicazione: 2007
23 pp., Illustrato
Prezzo di copertina: 13€
Età di lettura: dagli 8 anni.

Elis è un ragazzo di 17 anni che alla fine della seconda guerra mondiale torna dai campi di prigionia nella sua piccola città. 
Porta con sé una piantina di verbena e indossa una giacca larga e dei calzettoni bucati.
Una storia narrata con delicatezza, racconta dell'olocausto e della speranza della salvezza legata a una piantina di verbena, che fiorisce dopo la tempesta. 
Una storia ricca di illustrazioni cariche di significato e di emozioni che sottolineano la drammaticità del male e la luce della speranza.

Attualmente fuori catalogo, potete trovarlo in queste biblioteche.

GALLUCCI 

"Il gelataio Tirelli"

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di Tamar Meir (Autore), Y. Albert (Illustratore), C. Buonamici e  Joshua Kalman (Traduttori)

Gallucci
Anno di pubblicazione: 2018
36 pp., Illustrato
Prezzo di copertina: 15€
Età di lettura: da 6 anni.

Il gelataio Tirelli amava il gelato come un bambino.
Così aprì una gelateria a Budapest.
Ma quando i nazisti invasero la città, decise di fare qualcosa di ancora più buono...
Un libro sul valore del coraggio, dell’amicizia e dell’aiuto reciproco
che si basa su fatti realmente accaduti: l’altro protagonista, Peter (Isacco), è il suocero dell’autrice Tamar Meir, che ha sentito raccontare da lui questa storia straordinaria e ha deciso di scriverla per farla conoscere a tutti.


"L'orsetto di Fred"

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di Iris Argaman (Autore), A. Ofer (Illustratore), E. Loewenthal (Traduttore)

Gallucci  
Anno di pubblicazione: 2017
48 pp., Illustrato
Prezzo di copertina: 15€
Età di lettura: dai 5 anni.

“Alla fine della guerra andammo in America. Fred diventò grande, si sposò ed ebbe dei figli. Un giorno squillò il telefono: Salve Fred, presterebbe il suo orsetto allo Yad Vashem, qui a Gerusalemme? Così i bambini potranno conoscere la sua storia. Debbo chiedere a lui, rispose Fred, io e l’Orsetto non ci siamo mai separati. Poi Fred mi prese fra le mani e mi disse: Orsetto, tu sei il mio migliore amico. Mi hai sempre protetto nei momenti più difficili. Te la senti di viaggiare? E io risposi di sì”.

La storia dell’Orsetto e del suo padroncino Fred, il racconto di un’amicizia profonda negli anni tragici della Seconda guerra mondiale. A narrarla è proprio l’Orsetto, che per tutto il tempo ha tenuto compagnia al bambino dalla tasca del cappotto o sul davanzale di una finestra. Da lui apprendiamo come e perché i genitori di Fred furono costretti a nascondere il figlio (e con lui l’Orsetto) presso altre famiglie, del loro lungo peregrinare e della persecuzione nazista degli ebrei. Entrambi sono sopravvissuti alla Shoah. Fred ha poi lasciato l’Olanda e da allora vive negli Stati Uniti. L’Orsetto dà testimonianza della sua storia di sopravvissuto allo Yad Vashem, il memoriale dell’Olocausto a Gerusalemme.


"Lev"

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di Barbara Vagnozzi

Gallucci
Anno di pubblicazione: 2016
32 pp., Illustrato
Prezzo di copertina: 14€
Età di lettura: dai 6 anni.

«Quando entrano in vigore le leggi razziali di Hitler ho nove anni. Gli ebrei non possono più lavorare, non possono più sposarsi con non-ebrei, né andare nelle scuole pubbliche. Non posso più entrare nemmeno nella panetteria sotto casa per comprare i biscotti. Non è vietato, ma tutti sanno che il fornaio non vuole vedere ebrei nel suo negozio».
Lev, che in ebraico significa cuore, è tratto da una storia vera: una forma, autentica e costruttiva, di spiegare la Shoah ai bambini, non solo attraverso la delicatezza della prosa, ma anche la morbidezza (nel tratto e nel colore) delle illustrazioni a cura della stessa autrice.
Il libro racconta di come un bambino e sua sorella riuscirono nel 1939 a scampare alle future deportazioni naziste grazie ai Kindertransport, trasporti speciali organizzati dalla Gran Bretagna per la messa in sicurezza dei bambini ebrei dopo l’entrata in vigore delle leggi razziali nel 1935. 
Di fronte a quello che sarà il preludio dell’Olocausto, una parte della comunità internazionale inizia a chiedere permessi speciali che consentano almeno ai bambini di lasciare la Germania, ma solo alcune associazioni inglesi accettano di raccogliere fondi per rendere operativi i Kindertransport, peraltro onerosi e funzionanti solo fino allo scoppio della guerra.
È Hanna, la sorella di Lev, a partire per prima e a cercare un modo per ricongiungersi al fratello: cuce bottoni in una sartoria nella speranza di guadagnare abbastanza soldi per concedere anche a lui di trovare una via di fuga, e il desiderio di riabbracciare il fratello la porta a consumarsi sui bottoni da infilare, uno dopo l’altro, come le monetine che si accumulano nell’immaginario salvadanaio della speranza.
Ma anche la speranza di una vita da salvare, in tempi maledetti, costa cara, e il lavoro di Hanna sarebbe inutile se non intervenisse la commozione di una signora inglese che riesce a trovare il denaro necessario per portare anche Lev in Gran Bretagna, su uno degli ultimi treni carichi di piccoli profughi. Prima di imbarcarsi sul Kindertransporti soldati, però, spogliano i bambini dei loro averi e Lev, oltre a essere picchiato, perde la sua valigia e la sua preziosa collezione di francobolli.
E una volta in Inghilterra? È in salvo sì, ma «Siamo tutti ragazzi, soli, senza famiglia. Ci radunano in un campo estivo, […] Poi ci mandano in campagna, […] mi assegnano a una famiglia di contadini […] Il cibo migliore è per i loro figli, e per me solo quello che resta».
E del resto della famiglia di Lev e Hanna che ne è? La mamma riesce a fuggire prima in Svizzera e poi in Inghilterra dove può finalmente riunirsi ai suoi figli. Il papà vive da clandestino, tra battaglie, fame, malattie, peripezie che non ha mai voluto raccontare ma che non è riuscito a dimenticare. Anche lui alla fine arriva a Londra e ritrova la sua famiglia, ma dura poco: la guerra l’ha segnato al punto da ucciderlo di crepacuore.
Lev cresce in fretta e diventa un uomo e un padre di famiglia, impegnandosi a lavorare «con ebrei, cristiani, induisti: io non ho mai fatto differenze.»

FATATRAC

"Il volo di Sara"

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di Lorenza Farina (Autore) e S.M.L. Possentini (Illustratore)

Fatatrac
Anno di pubblicazione: 2022
32 pp., Illustrato
Prezzo di copertina: 14,9€
Età di lettura: da 6 anni.

L’amicizia tra una bambina e un pettirosso, da una stazione ferroviaria a un campo di concentramento, insieme fino all’ultimo, desiderato, volo. Sara ha sei anni, forse sette, ma sembra più piccola della sua età. Ha due occhi enormi, i capelli raccolti in un nastro azzurro come il vestito di lana che indossa. Tiene per mano sua madre e sta scendendo da un treno. Un volto tra tanti, procede a passo lento, tra le urla dei soldati e il latrare dei cani. Un pettirosso, appollaiato sullo scheletro di un albero, nota Sara che ricambia l’attenzione e lo indica, abbozzando un sorriso. Quando la bambina, subito dopo, è strappata dall'abbraccio della madre e rinchiusa in una baracca, l’uccellino decide di farsene carico. Diventa, per lei, voce, padre, madre. Il giorno cerca cibo per nutrirla, la notte le accarezza il volto con le piume e le cinguetta le storie che conosce, fino a vederla addormentarsi. Sara, però, diventa sempre più piccola, si perde nella casacca a righe, i grandi occhi scuri delle prime immagini sbiadiscono e si confondono con il buio della baracca, è magra, pallida. Una mattina il pettirosso non la trova e comincia a cercarla disperatamente volando sopra il campo. La vede, immobile, in fila con altri bambini. È a questo punto che Sara comincia a ondeggiare le braccia, lentamente, con la leggerezza dell’uccello che sta per spiccare il volo. Il suo amico pettirosso, voce, padre e madre, le presta ora anche le ali e lei, finalmente, può fuggire dall’orrore per tornare a essere una bambina con grandi occhi scuri e un vestito di lana azzurro, per mano alla madre, in un altro tempo, in un altro luogo.



ACCO EDITORE

"Il sogno di Lilli"

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di (Autore) e Sara M(Autore) e Giada Ricci (Illustratrice)

Acco
Anno di pubblicazione: 2011
96 pp., Illustrato
Prezzo di copertina: 18€
Età di lettura: da 6 anni.

Il libro racconta la storia di una bambina (l’autrice stessa) nata nel 1938 da Canzio e Anita, due ragazzi italiani, lui di religione ebrea e lei cattolica. Le pagine del libro mescolano due visioni della realtà: quella descritta con gli occhi degli adulti e quella interpretata dagli occhi e dal cuore di una bambina. Il papà deportato ad Auschwitz può allora anche essere in Germania per lavoro. E la sua assenza anche per Natale è dovuta proprio a motivi di lavoro ed è per quello, solo per quello, che la mamma piange. E poi c’è l’impossibilità di uscire da casa di amici per tanto tempo, la paura e la solidarietà, la paglia del fienile che punge… ma bisogna resistere e restare nascosti, la maestra che mette l’ebrea all’ultimo banco. 
Questo può anche essere un libro per ragazzi ma forse è più ancora un libro che parla agli adulti, riconciliandoli con la più autentica dimensione del sogno. La tragedia arriva tutta al lettore, nella sua assurdità, ma è come attutita dalle filastrocche che quasi la disorientano, dal campanello che suona come una melodia, dai passi del papà che stavolta è certamente lui e sarà molto dimagrito. Da un abbraccio forte, intenso. Che non ci sarebbe mai stato ma che è come se ci fosse stato.

Attualmente fuori catalogo, lo potete trovare in queste biblioteche.

EDIZIONI PAOLINE

"La bambina del treno"

          

di Lorenza Farina (Autore) M. Simoncelli (Illusratore)

Paoline Editoriale Libri
Anno di pubblicazione: 2010
28 pp., Illustrato
Prezzo di copertina: 12€
Età di lettura: dagli 8 anni.

La bambina è Anna, ebrea, in fila alla stazione insieme a sua madre in attesa di essere caricata su un treno merci, all'interno di un vagone solitamente adibito al trasporto bestiame, per essere deportata al campo di concentramento di Auschwitz. 
All'arrivo del treno vengono spinte con forza sul vagone insieme ad altre persone, in piedi e ammassate.
Il treno parte, Anna ha fame, e un vecchio con la barba bianca le da un tozzo di pane. Dopo un breve viaggio il treno si arresta, rimane fermo per ore, per riprendere il viaggio al calare della notte. Anna ha paura, e lo stesso vecchio con la barba bianca tira fuori dalla tasca un mozzicone di candela e lo accende, rischiarando l'interno del convoglio. Gli racconta la favola di Pinocchio e la piccola si addormenta, per risvegliarsi la mattina dopo con il treno in movimento. La mamma prende in braccio Anna e l’avvicina alla feritoia per farle prendere un po’ d’aria. 
Da quella piccolissima grata, Anna intravede i campi di grano, il cielo azzurro e gli uccelli che volano, il sole della bella giornata e tra i campi, nascosto tra i fili d'erba c'è un bambino, è Jarek: i due sguardi si incrociano per pochi istanti, i due si salutano con la mano.
Jarek corre verso casa, e riceve il rimprovero della mamma perché continua a disubbidirle andando nel campo a vedere passare i treni. Perché lui aveva capito che non si trattava di treni ‘normali’. C’era qualcosa che anche Jarek percepiva, ma non sapeva chiaramente cosa. Infatti, i grandi a casa parlavano sempre sotto voce e lui non era mai riuscito a capire cosa dicessero, però sentiva che c’era qualcosa di terribilmente incredibile.
Quella mattina, dopo aver incontrato lo sguardo di Anna, per un attimo aveva capito che aveva a che fare con quel qualcosa di terribile che la madre non gli voleva raccontare, perché i bambini non potevano capire
"E' stato solo un sogno? Si domandò con angoscia. 
Ogni giorno tornava di nascosto a guardare il treno che passava, sperando di rivedere ancora quella bambina che dal vagone gli aveva fatto ciao con la mano".


GIUNTINA

"La città che sussurrò"

un-piccolo-mondo-di-carta-infanzia-libri-la-città-che-sussurrò

di Jennifer Elvgren (Autore), Fabio Santomauro (Illustratore)

Casa Editrice Giuntina
Anno di pubblicazione: 2015
32 pp., Illustrato
Prezzo di copertina: 15€
Età di lettura: dagli 8 anni.

Premio Andersen 2015 - Miglior libro 6/9 anni.

"Per l’importanza di una limpida riflessione attorno al valore della memoria storica. Per saper narrare con semplicità e lieve poesia una storia vera, accaduta in Danimarca negli anni dell’occupazione nazista. Per la calibrata gradevolezza delle illustrazioni, capaci di stabilire un costante e fresco rapporto con il testo".

Danimarca. Anett è poco più che bambina in un momento storico difficile: la Seconda Guerra Mondiale. Scende in cantina, nonostante la paura del buio, per portare la colazione agli ebrei che la sua famiglia tiene nascosti in casa. Carl e sua madre non possono far altro che ringraziare per quella pagnotta e quell’uovo sodo. Ma soprattutto per la possibilità di sfuggire alla persecuzione nazista. Solo due notti. Un rischio enorme. Eppure la mamma di Anett è preoccupata di dare loro cibo sufficiente, nell’attesa di salpare per la Svezia dove potranno essere al sicuro. La partenza è prevista per la notte del terzo giorno. Anett corre dal fornaio che le suggerisce di fare attenzione con quel fagotto pieno di pane: i soldati nazisti sono esattamente sull’altro lato della strada. Tre colpi sulla porta e i nuovi amici di Anett sono avvisati: è necessario fare assoluto silenzio per evitare grane. I soldati vanno via ma i problemi sembrano non voler finire. Il cielo è nuvoloso e senza la luna è impossibile riuscire a trovare la strada per il porto. Il secondo giorno Anett torna in cantina ma questa volta, oltre al cibo, porta dei libri che risultano davvero graditi. È la volta, quindi, della biblioteca. La scena si ripete uguale al giorno prima: i soldati nazisti, tre colpi alla porta, cielo nuvoloso. Il terzo giorno, però, è Carl che fa un regalo ad Anett: un sasso a forma di cuore…
Tutto il paese concorre ad aiutare la famiglia ebrea: chi con il pane, chi con i libri, chi con le uova, chi con un sussurro. Già, perché è così che la famiglia ebrea riesce a raggiungere, al buio, la nave: la gente, sull’uscio di casa, sussurra la strada giusta. Il racconto, emozionante e coinvolgente come pochi, è tratto da una storia vera: circa 1700 ebrei fuggirono dal piccolo villaggio di Gilleleje in questo modo. Una commovente storia di solidarietà (la frase in codice è “Abbiamo nuovi amici”) e umanità, di coraggio e speranza. In un formato più grande dello standard, il tratto è essenziale ma capace di grande forza espressiva e i colori (prevalentemente grigio e verde) evocano le atmosfere della filmografia sull’Olocausto. Pochi dettagli per delineare con maestria luoghi e personaggi. La città che sussurrò diventa uno strumento potente di conoscenza e di riflessione rispetto ad una (ancora oggi) dolorosa ferita inferta all’umanità e propone un’alternativa positiva, individuandola nello scegliere di non farsi complici, di rischiare per difendere la vita. Con gesti piccoli ma significativi. Un sussurro contro le armi, l’arguzia contro la forza, l’unione contro la persecuzione. A ricordarci che, nella lotta tra Davide e Golia, può ancora vincere il più piccolo.


EDIZIONI GRUPPO ABELE

"La città della stella"

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di Sebastiano Ruiz Mignone(Autore), Sonia Maria Luce Possentini(Illustratrice)

EGA-Edizioni Gruppo Abele
Anno di pubblicazione: 2015
64 pp., Illustrato
Prezzo di copertina: 18€
Età di lettura: dai 6 anni.

Honza è un ragazzo di quattordici anni, "l'età dei giochi". Porta una stella cucita sul cappotto, una stella che non ha scelto di indossare e che proprio non gli piace. Come non piace a tutti i bambini e le bambine di Terezín: la città della stella. Vorrebbero strapparla via dai vestiti, e sentirsi finalmente liberi. Ma possono farlo solo per gioco, per finta, mentre mettono in scena la storia di Brundibar, sorretti dalla musica di uno sgangherato pianoforte e dall'affetto di uno zio che si occupa di loro. A volte disegnano, anche se non hanno colori, oppure cantano in coro. E le note della musica si alzano in volo libere come farfalle. Quella di Honza e dei suoi amici è una storia di speranza, di desiderio di libertà, di avversione alla barbarie della guerra. 

Tra il 1941 e il 1945 Terezín, la città della stella, fu un campo di concentramento. La propaganda razzista del regime nazionalsocialista, per nasconderne l’atroce realtà, presentò questo luogo come “modello di insediamento ebraico”. Ma la verità storica ci rammenta che qui transitarono, soffrirono, morirono decine di migliaia di persone. Furono oltre 140.000 gli ebrei giunti a Terezín, tra loro uomini, donne e bambini. Nel 1945, alla fine del conflitto, i bambini rimasti in vita erano solo un centinaio.


RIZZOLI

"La domanda su Mozart"

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di Michael Morpurgo (Autore), Michael Foreman (Illustratore), B. Masini (Traduttore)

Rizzoli
Anno di pubblicazione: 2014
68 pp., Illustrato
Prezzo di copertina: 12€
Età di lettura: dai 12 anni.

La giovanissima reporter d’assalto, Lesley, ha ricevuto un compito importante e imprevisto: intervistare, presso la sua abitazione di Venezia, il celeberrimo violinista di fama internazionale Paolo Levi.
Il musicista è però tanto famoso e talentuoso quanto schivo: non ama dialogare con i giornalisti né raccontare al pubblico la sua vita privata. Soprattutto è necessario, per sperare di portare a casa almeno qualche riga per il giornale, non rivolgergli assolutamente, non sfiorare nemmeno, la domanda su Mozart.
Il punto è che, per quanto attenta e ben informata, Lesley non ha la più pallida idea di quale sia questa fantomatica domanda su Mozart.
Il dubbio, misto ad eccitazione e ad una buona dose di ansia, le continua a frullare in testa fin quando non si trova, finalmente, davanti alla casa di Paolo Levi.
Questi la accoglie con educazione e gentilezza, la invita ad accomodarsi, pare addirittura ciarliero.
L’incontro promette bene, fin quando l’emozione non gioca alla ragazza un brutto scherzo e la prima domanda di una serie tanto studiata e preparata nei minimi dettagli sembra essere sul punto di rovinare tutto e far finire la grande opportunità in un brutto flop.
Ma il signor Levi decide, invece, per la prima volta e inaspettatamente, di raccontare alla giornalista, forse perché sincera e davvero interessata, la sua storia. Quelle vicende che non aveva mai rivelato a nessuno e che lo hanno condotto, per miracolo, a diventare un grande artista.
Dietro il suo successo, oltre a un talento straordinario, si nasconde una sofferenza quasi indicibile: quella di due genitori ebrei sopravvissuti ai campi di concentramento.
Un uomo e una donna, assieme ad altri, i quali, in virtù del loro essere musicisti, furono costretti dagli aguzzini nazisti a suonare per confondere gli animi dei loro fratelli che scendevano dai treni della morte.
Una macabra orchestra, fondata sulla paura, che accompagnava con musica, altresì soave, le fila delle persone in marcia verso le terribili docce.
Questi la accoglie con educazione e gentilezza, la invita ad accomodarsi, pare addirittura ciarliero.
L’incontro promette bene, fin quando l’emozione non gioca alla ragazza un brutto scherzo e la prima domanda di una serie tanto studiata e preparata nei minimi dettagli sembra essere sul punto di rovinare tutto e far finire la grande opportunità in un brutto flop.
Ma il signor Levi decide, invece, per la prima volta e inaspettatamente, di raccontare alla giornalista, forse perché sincera e davvero interessata, la sua storia. Quelle vicende che non aveva mai rivelato a nessuno e che lo hanno condotto, per miracolo, a diventare un grande artista.
Dietro il suo successo, oltre a un talento straordinario, si nasconde una sofferenza quasi indicibile: quella di due genitori ebrei sopravvissuti ai campi di concentramento.
Un uomo e una donna, assieme ad altri, i quali, in virtù del loro essere musicisti, furono costretti dagli aguzzini nazisti a suonare per confondere gli animi dei loro fratelli che scendevano dai treni della morte.
Una macabra orchestra, fondata sulla paura, che accompagnava con musica, altresì soave, le fila delle persone in marcia verso le terribili docce.

Attualmente fuori catalogo, lo potete trovare in queste biblioteche.


KALANDRAKA

"L'inizio"

un-piccolo-mondo-di-carta-infanzia-libri-l-inizio  

di Paula Carballeira (Autore), Sonja Danowski (Illustratore)

Anno di pubblicazione: 2012
36 pp., Illustrato
Prezzo di copertina: 14€
Età di lettura: dagli 8 anni.

Una città bombardata, deserta, assenza di ogni forma di vita, uno scenario dal sapore postatomico. Una giovane madre si aggira in solitudine con i suoi due bambini, una macchina è tutto ciò che le resta. Il giovane padre compare appena dopo, un essere in più a scaldare e proteggere una famiglia in giornate che sembrano srotolarsi lente. Niente nomi, tutto è azzerato, impersonale, universale. Ogni cosa è perduta rispetto al passato, ci si muove soltanto fra resti di vita personale e macerie di una comunità disgregata, come riassume emblematicamente l’immagine della biblioteca vuota e devastata. Un po’ alla volta si materializzano tuttavia nuove presenze umane, bambini, anziani; iniziano i giochi, i contatti, le risate, si comincia a esplorare un territorio emotivo inatteso, sconosciuto e al tempo familiare. Timidamente, accesa dai sorrisi, una normalità nuova inizia a premere e dare vita e rinascita anche nello strazio.
Una vena malinconica pervade tutto il libro.
Il disegno di Sonja Danowski, con i suoi tratti al tempo iperrealisti e quasi spirituali, ne dipinge un’ambientazione che sembra sospesa, atemporale, quasi a voler trasmettere che oltre al resto la guerra porta via con sé tutti i riferimenti consueti e familiari per ciascuno di noi. Anche la colorazione quasi monocroma e spenta delle tavole ci comunica questa sensazione di realtà stravolta, di assenza di vita. L’atmosfera è quasi onirica. La guerra strappa via la normalità, crea una frattura tra un prima, tra ciò che era e poteva divenire, e ciò che non sarà più. La perdita di tutto ciò che compone la vita di un essere umano può però facilitare un ribaltamento prospettico sulla realtà: nulla è più come appare e anche la perdita può rivelarsi ricchezza. Non possedere più nulla consente, per esempio, di poter muoversi e viaggiare in libertà assoluta, avere freddo porta ad avvicinarsi e dormire accostati l’un l’altro, non avere vestiti permette stare sdraiati al sole fino a che gli abiti lavati non siano asciutti. Ciò che sembra scontato non è detto che lo sia per sempre. E per questa ragione bisognerebbe forse ridefinire i valori, capire il senso di tutto, ridare voce a ciò che si è rispetto a ciò che si possiede. La guerra infatti non arriva a portare via quello che di più importante è racchiuso dentro ciascuno di noi. Un sorriso inizia prima o poi a sbocciare come un fiore anche nella desolazione. Prima solitario poi via via contagioso fra i bambini, perché è da lì che sempre si riparte, un nuovo inizio. La vita supera e travolge tutto, una rinascita ci può essere sempre e dovunque. Forse basta un sorriso. 

Attualmente fuori catalogo, lo potete trovare in queste biblioteche.

IL CASTORO 

"La bibliotecaria di Auschwitz"


di Salva Rubio (autore), Loreto Aroca (Illustratore)

Il Castoro
Anno di pubblicazione: 2023
144 pp., Graphic Novel
Prezzo di copertina: 15,5€
Età di lettura: dai 12 anni.

Adattamento a fumetti del romanzo di Antonio Iturbe ispirato alla vera storia di Dita Kraus, la bibliotecaria di Auschwitz è un graphic novel per ragazzi ricco di coraggio e speranza per salvare dall’oblio una delle storie più eclatanti di eroismo culturale.

Dita Kraus ama da sempre i libri e, quando a 14 anni viene deportata ad Auschwitz, diventano la speranza a cui aggrapparsi e la sua salvezza. Accanto a lei, in quella nuova vita, ci sono il professor Morgenstern, Margit, Ota e Fredy Hirsch, un giovane ebreo carismatico che le affida la custodia di alcuni libri trafugati. E saranno proprio quelle pagine, talvolta in lingue sconosciute, che aiuteranno Dita ad affrontare l’orrore che sta vivendo, a darle un motivo per resistere, per sé e per gli altri, anche quando la realtà prende il sopravvento e la loro condizione diventa più insostenibile giorno dopo giorno.

"La mappa dei sogni"

un-piccolo-mondo-di-carta-infanzia-libri-la-mappa-dei-sogni


di Uri Shulevitz (Autore), P. Floridi (Traduttore)

Il Castoro 
Anno di pubblicazione: 2008
46 pp., Illustrato
Prezzo di copertina: 12,9€
Età di lettura: dai 5 anni.

Nel 1939, al tempo dell’invasione tedesca in Polonia, Shulevitz aveva quattro anni e fu costretto a emigrare con la sua famiglia da Varsavia fino nella città di Turkestan. La mappa dei sogni – come descritto ai piccoli lettori in una nota biografica posta alla fine del libro – parte da questa esperienza di vita molto dura e personale, dell’infanzia dell’autore, per raccontare – attraverso splendide illustrazioni – il magico e prezioso potere dell’immaginazione.
Nel libro si racconta di una famiglia costretta ad abbandonare la propria terra a causa di una guerra, e a rifugiarsi in terra straniera. Il bambino si ritrova quindi senza amici, senza giocattoli e soprattutto senza niente da mangiare.
Una sera il padre fa ritorno dal mercato, senza cibo, ma con un lungo rotolo di carta sotto il braccio. Non essendo stato sufficiente il denaro disponibile per sfamare l’intera famiglia, mostra di aver invece comprato una grande mappa del mondo. Madre e figlio sono increduli e si arrabbiano moltissimo. Il piccolo pensa che non riuscirà mai più a perdonare suo padre per questo. Ma quando la mappa viene fissata alla parete, la stanza si inonda dei suoi colori e tutto il mondo si apre magicamente davanti agli occhi del bambino, che inizia a osservare e studiare ogni suo dettaglio, a ricopiare la mappa su ogni pezzetto di carta disponibile. Come per un incantesimo sprigionato dalla lettura di nomi di luoghi lontani e sconosciuti, dal suono esotico ed evocativo, le pareti della piccola stanza sembrano sparire e il piccolo – pur senza mai muoversi da quel pavimento – si sente trasportare in un viaggio meraviglioso verso splendide terre straniere, fino dimenticare ogni cosa, perfino la miseria e la fame. Arrivando a scoprire, alla fine, la vera e grande saggezza del padre.

Attualmente fuori catalogo, lo potete trovare in queste biblioteche.


GRIBAUDO

"La stella che non brilla. La Shoah narrata ai bambini"

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di Guia Risari (Autore), G. Marchegiani (Illustratrice)

Gribaudo 
Anno di pubblicazione: 2019
40 pp., Illustrato
Prezzo di copertina: 12,9€
Età di lettura: dai 9 anni.


Una bambina trova in soffitta una scatola di latta contenente una stella di stoffa che una volta doveva essere gialla, ma il colore è ormai sbiadito. Quando interroga il padre sulla sua provenienza, questi impallidisce e le promette che sarà il nonno a raccontarle la storia di quella stellina. Quel pomeriggio stesso il nonno arriva a casa proprio per lei e per la storia che aspetta. Non è una storia allegra, anzi è tristissima, e farà piangere la bambina ma, come le dice il nonno, la cosa più importante è sapere e non dimenticare.


EDIZIONI PIEMME

"Le valigie di Auschwitz"

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di Daniela Palumbo

Piemme
Anno di pubblicazione: 2019
256 pp.
Prezzo di copertina: 11€
Età di lettura: dai 9 anni.

Il libro narra le storie di cinque bambini: Carlo, Hannah, Jacob, Émeline, Dawid. Nati e vissuti in città diverse d’Europa, lontani tra loro per lingua, abitudini, ceto sociale, tutti questi bimbi, un triste giorno, sono costretti a preparare la propria valigia e ad abbandonare casa, scuola, amici. Perché? La risposta è crudele: sono bimbi ebrei. Carlo vive a Milano ed è figlio di un ferroviere. Spesso il padre lo porta alla stazione Centrale a vedere arrivare e partire i treni. A Carlo, che ha nove anni, piacciono soprattutto i treni in arrivo, puntuali, “potenti ed invincibili”, e gli piace farsi regalare i biglietti usati dai viaggiatori che scendono dalle carrozze. Li colleziona tutti, come preziosi cimeli, in un suo cassetto. Finché un giorno al babbo di Carlo viene impedito di andare a lavorare… Il secondo racconto narra di Hannah e Jacob, che vivono a Lipsia, in Germania. Hannah è la sorella maggiore; Jacob, appena sei anni, è un bimbo speciale, gracile e delicato. Il regime hitleriano non tollera le persone fragili e malate, per questo Jacob viene tolto alla famiglia. Da quel momento Hannah non è più capace di sorridere, non frequenta più la scuola; soltanto, la sera si affaccia alla finestra e conta le stelle. Émeline, la protagonista del terzo racconto, abita a Parigi con i genitori, giovani intellettuali ebrei, in un appartamento dalle persiane blu come il mare, vicino al Parc Monceau. Una mattina di maggio un cartello sulla cancellata avverte: “Ai bambini ebrei è vietato entrare nel parco”. Émeline non si spiega il perché. L’ultima storia è quella di Dawid, ragazzino del ghetto di Varsavia. Il racconto inizia mentre Dawid è nascosto in cantina, sotto una botola ben mascherata. Il bambino tiene stretto a sé il violino che il babbo gli ha affidato dicendogli: “Tienilo con te, ti aiuterà nei momenti tristi e ti accompagnerà nei momenti felici, quando tornerà la gioia”. Le storie di quattro ragazzini che, in un'Europa dilaniata dalle leggi razziali, vivono sulla loro pelle l'orrore della deportazione.


MONDADORI

"Otto. Autobiografia di un orsacchiotto"

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Mondadori
Anno di pubblicazione: 2012
48 pp., Illustrato
Prezzo di copertina: 9,5€
Età di lettura: da 7 anni.

Questa è la storia dell'orsetto Otto e di due bambini: tre compagni di gioco inseparabili che solo una stella gialla cucita sul petto e la crudeltà della guerra riuscì a dividere. Ma non per sempre, perché un giocattolo amato non si abbandona mai davvero. Per fortuna Otto ha imparato a scrivere a macchina e può raccontare la sua storia di amicizia perduta e ritrovata, perché in un'imbottitura c'è spazio per tantissimi ricordi...


LA MARGHERITA EDIZIONI

"Rosa Bianca"

un-piccolo-mondo-di-carta-infanzia-libri-rosa-bianca-innocenti-la-margherita

di Roberto Innocenti


La Margherita
Anno di pubblicazione: 2016
32 pp., Illustrato
Prezzo di copertina: 18€
Età di lettura: dai 6 anni.

Rosa Bianca è una bambina curiosa e coraggiosa – per certi aspetti anche un po’ ribelle – che non ha paura di attraversare il bosco per sapere di più di quello che succede intorno a lei. Il suo nome, che fa da titolo all’albo, richiama alla memoria un gruppo di studenti che si era opposto al regime nazista con azioni non violente e i cui membri furono tutti uccisi. Inoltre le rose bianche sono da sempre considerate un simbolo di purezza e innocenzaIniziando la lettura scopriamo subito che il racconto è ambientato in una piccola città della Germania. Sono gli anni 44-45 del secolo scorso e i ragazzi si preparano a lasciare le proprie famiglie per combattere al fronte. Fin da adesso ci accorgiamo di come tutto possa risultare ambiguo, si suona la marcia e ci sono le bandiere che sventolano: “sembrava una festa”Con il passare dei giorni, però, la presenza dei militari e dei carri armati diventa una costante ed anche dalle finestre della scuola di Rosa Bianca si possono vedere i camion passare. Mentre gli adulti non vedono(o scelgono di non vedere), Rosa Bianca capisce che sta accadendo qualcosa di strano. Un giorno, in particolare, si accorge di un bambino che cercando di scappare da una camionetta, viene subito fermato dal Borgomastro (non a caso raffigurato con gli stessi baffi di Hitler). Decide, così, di seguire i camion attraverso il bosco, fino a giungere alla scoperta di un campo di concentramento. Da quel momento in poi si reca più volte in quel luogo per portare anche solo un po’ di pane ai bambini prigionieri al di là del filo spinato. Ma la storia, come sappiamo, fa il suo corso: la Germania inizia a trovare degli ostacoli nella sua folle avanzata e le truppe sovietiche arrivano in città. Il libro si chiude, sebbene in un finale non esattamente positivo, lasciando una sensazione di speranza.


"La storia di Erika"

un-piccolo-mondo-di-carta-infanzia-libri-la-storia-di-erika-innocenti-la-margherita

di Ruth Vander Zee (Autore), R. Innocenti (Illustratore)

La Margherita
Anno di pubblicazione: 2013
24 pp., Illustrato
Prezzo di copertina: 20€
Età di lettura: dai 6 anni.

"Dal 1933 al 1945 sei milioni di Ebrei, della mia gente, furono sterminati. Fucilati, lasciati morire di fame, gassati, bruciati nei forni. Io no. Io sono nata intorno al 1944. Non so esattamente quando. Non so neanche il mio vero nome. Non so da dove vengo. Non so se avevo fratelli o sorelle. L'unica cosa che so, è che avevo solo pochi mesi, quando fui strappata all'Olocausto".
 

La testimonianza di una storia vera. Le parole, scritte un rigo sì e uno no a significare un dramma profondo ed una faticoso viaggio nel ricordo, sono accompagnate dalle tavole sapientemente illustrate di Roberto Innocenti.
Ci si ritrova catapultati negli scenari lugubri della stazione, con gli ebrei che fanno la fila per essere caricati sul treno per quello che sarà un viaggio verso la morte. Sembra quasi di sentirla, Erika, che racconta ad una coppia di ascoltatori occasionali di come la madre, scagliandola fuori dal treno, l'ha salvata dall'Olocausto e si interroga sul destino dei suoi cari, oltre che sulla propria esistenza stessa.

SAN PAOLO EDIZIONI

"Storia di Vera"

un-piccolo-mondo-di-carta-infanzia-libri-storia-di-vera

di Gabriele Clima

San Paolo Edizioni
Anno di pubblicazione: 2020
48 pp., Illustrato
Prezzo di copertina: 14,5€
Età di lettura: dai 5 anni.

Vera non riesce a capire perché è rinchiusa insieme alla sorella Teresa e alla mamma Shara in un enorme campo circondato da reti e pieno di soldati. Quando Teresa si ammala, Vera prova a chiedere aiuto ai militari, ma ottiene solo di essere presa in giro. Alla morte della sorellina, Vera inizia a sognare - ogni notte - di donare un pezzettino del suo grande cuore a quegli uomini che ne sono privi... e un giorno, al risveglio, i nazisti non ci sono più. 


ARKA EDIZIONI

"Ma c'è sempre l'arcobaleno"

un-piccolo-mondo-di-carta-infanzia-libri-ma-c'è-sempre-l'arcobaleno

di Anna Baccelliere (Autrice) e Chiara Gobbo (Illustratrice)

Arka
Anno di pubblicazione: 2013
32 pp., Illustrato
Prezzo di copertina: 15€
Età di lettura: dai 6 anni.

Buchenwald è un luogo grigio, dove non ci sono colori, tutto ha assorbito il malessere e l’odio, per un bambino è difficile vedere qualcosa di bello, anche un piccolo istante è introvabile. Le baracche e le divise sono grigie, e sono grigie anche i camini e il fumo che ne fuoriesce. Grigia è la fame, la sete e la tortura. L’unico desiderio è la pioggia, perché quando è terminata produce un bellissimo arcobaleno.
La tristezza e il grigiore fanno da padrone in questo albo tenero e essenziale, le illustrazioni davvero simboliche e evocative, segnano lo scandire del testo, che con poche parole, ricreano nel cuore degli ascoltatori la sensazione di malessere dei detenuti nel campo di concentramento. Un libro che può e deve avvicinare i bambini alla consapevolezza di cosa è accaduto affinché non possa più ripetersi. La speranza è rinchiusa in un arcobaleno, fuori da qualche parte un mondo migliore c’è.


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